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Porto Recanati, il "mondo della riva"è il lembo di terra che si "sposa" con il mare e in cui molte realtà convivono. San Benedetto del Tronto, la presenza di intere famiglie di pescatori era una costante giornaliera sulla spiaggia. San Benedetto del Tronto, il ritorno dalla pesca e "l'attesa" delle donne dei pescatori, una delle "immagini simbolo" delle marinerie. San Benedetto del Tronto, la spiaggia come luogo di ritrovo e di attesa. San Benedetto del Tronto, l'attesa come "rito" di gioia per la vela familiare che si intravede spuntare all'orizzonte e di trepidazione perché tarda. Porto Recanati, una giornata sulla spiaggia. San Benedetto del Tronto, il pesce viene portato a riva con dei panieri. Porto Recanati, il pescato viene trasportato tramite i caratteristici panieri di vinimi. San Benedetto del Tronto, i familiari dei pescatori si occupavano di vendere il pesce in pescheria. San Benedetto del Tronto, il pesce veniva selezionato e diviso sulla spiaggia, una parte serviva per la famiglia e una parte veniva venduta. San Benedetto del Tronto, sbarco e selezione del pescato. San Benedetto del Tronto, selezione del pescato. San Benedetto del Tronto, spesso una parte del pescato, soprattutto d'estate, veniva venduto ai turisti direttamente sulla spiaggia. San Benedetto del Tronto, lancette a riva. San Benedetto del Tronto, preparativi per la partenza. San Benedetto del Tronto, si scaricano i materiali e l'ancora dalla lancetta appena tornata. Porto Recanati, imbarcazioni nei pressi della riva con le vele ancora issate. San Benedetto del Tronto, imbarcazioni ormeggiate. San Benedetto del Tronto, una paranza prende il largo fra altre imbarcazioni ormeggiate. Sullo sfondo è visibile il braccio del molo sud. Porto Recanati, panoramica della spiaggia. San Benedetto del Tronto, per i figli dei pescatori la spiaggia era la seconda casa e il luogo in cui la fantasia rincorreva le vicende che avrebbero Porto Recanati, pescatori e primi turisti sulla spiaggia. San Benedetto del Tronto, la tartana, rete utilizzata per la pesca a strascico. San Benedetto del Tronto, lancette con le vele issate per asciugarsi al sole. San Benedetto del Tronto, al morè (il più giovane) era affidato il compito di levare l'ancora a riva. San Benedetto del Tronto, marinai che aggiustano le reti. San Benedetto del Tronto, "lu zautte" in una delle foto più antiche risalente a fine '800. San Benedetto del Tronto, "lu juvinette" porta sulle spalle un membro più anziano dell'equipaggio. San Benedetto del Tronto, l'operazione dello "scocciadiavoli" San Benedetto del Tronto, le tragedie del mare.
In occasione di burrasche e tempeste tutti i famigliari degli "uomini del mare" accorrevano in spiaggia; tutta la "Comunità del mare" si ritrovava come un'unica famiglia, ma ognuno viveva l'angoscia nel proprio cuore. I panieri, che presentavano piccole diffrenze fra loro, erano di provenienza portorecanatese o civitanovese, venivano adoperati anche a San Benedetto del Tronto. La figura de "lu zautte": bracciante di mare il cui compito era quello di scaricare il pesce, aiutare negli ormeggi, portare a bordo le provviste. D'inverno lavorava nudo; d'estate, con i villeggianti in marina, metteva un paio di mutandoni. "Lu juvinette" era il marinaio più giovane al quale spettavano i compiti più onerosi quali l'ormeggio a terra in pieno inverno e i servizi agli anziani. Quando a causa di una tempesta l'imbarcazione si incagliava sulla riva, doveva essere eseguita la più dura delle operazioni, lo "scocciadiavoli": la paranza veniva sollevata di peso e riportata in mare con la sola forza degli uomini. Viene recuperato il relitto della paranza "Pasquarosa", naufragata la notte del 22 ottobre 1922 durante una tempesta nei pressi di Grottammare. Morirono dieci marinai; qui ricordiamo il più giovane, Nicola Ricci che aveva 22 anni.
Porto Recanati, il "mondo della riva"è il lembo di terra che si "sposa" con il mare e in cui molte realtà convivono.
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